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Verità sul progetto e zona di pianificazione a Brè/Cardada

Posted On maggio 14, 2019 at 9:05 pm by / Commenti disabilitati su Verità sul progetto e zona di pianificazione a Brè/Cardada

Questa è una copia della lettera che abbiamo inviato ai Municipali di Locarno (escluso il sig. Caroni), e ai media ticinesi.

Tutti hanno ricevuto questa lettera il 13 maggio 2019 con una copia della documentazione attuale e dettagliata della Augur Invest per i suoi investitori. Non pubblicheremo questa documentazione aggiornata in questo momento sul sito.


Signori Municipali,

Con questo invio desideriamo migliorare la vostra conoscenza in materia in quanto siamo convinti che dei responsabili politici informati possano rappresentare al meglio gli interessi dei propri elettori. Ci pregiamo perciò di allegare la documentazione che la Augur Invest distribuisce in queste settimane ai propri potenziali investitori.

Per identificare tali investitori, la Augur ha partecipato recentemente a due convegni specializzati: il Salone “mipim” (Cannes, Palais des festivals; 12-14 marzo 2019) e il salone “Swiss Private Equity Conference” (Zurigo, Dolder Grand Hotel; 11 aprile 2019). È da un partecipante a questi convegni che abbiamo ricevuto la documentazione. Avete pure la possibilità di visualizzare il teaser corrispondente (sottoforma di diapositive) sul profilo Linkedin della signora Abi Aad al seguente recapito:

https://www.linkedin.com/in/nadine-abi-aad-9252121/ (Update: l’hanno tolto)

Come potrete costatare, il progetto illustrato in questa documentazione differisce significativamente dal “concetto” che vi è stato presentato nell’incontro del 16 aprile 2019 e ripreso dalla stampa. Questo documento è inoltre molto più dettagliato.

Le differenze riscontrate nelle varie fasi comunicative sono certamente notevoli, ma non ci sorprendono più di quel tanto. Questa modalità s’inserisce infatti perfettamente nella strategia della dissimulazione e delle menzogne delle quali è stata vittima la popolazione di Brè da diversi anni. Sin dall’inizio i terreni sono stati acquisiti attraverso la mediazione di un finto “principe” che aveva proposto scenari rassicuranti di sviluppo. In seguito sono stati disseminati gli argomenti con i quali si è cercato di controbattere alla nostra azione: “il progetto non esiste” o ancora “il piano regolatore non permetterebbe un simile progetto” o ancora “non ne sappiamo abbastanza per poterci esprimere”. Tutto ciò senza dimenticare l’utilizzo abusivo del nome dell’onorevole sindaco Alain Scherrer nella pubblicità rivolta agli investitori (2018).

L’ultima disinformazione in ordine cronologico è quella secondo cui il Municipio si esporrebbe al rischio di richieste di mega-indennizzi da parte dei promotori se decretasse una Zona di pianificazione nel comparto Brè/Cardada. Come ben sapete, queste affermazioni sono assolutamente fuorvianti, in particolare tenendo conto che vi è stata sottoposta un’iniziativa popolare che chiede espressamente l’entrata in materia.

Tutto quanto ricordato dimostra che si ha a che fare con degli interlocutori la cui buona fede sembra essere assai evanescente.

Non ci è chiaro a questo punto se la Augur concentri le proprie dissimulazioni più nei confronti dei potenziali investitori o del Municipio. Ciononostante, desideriamo sottolineare come il loro “concetto ridotto” rimanga assolutamente sproporzionato. Questo comprende nello specifico la realizzazione di ben 60 Aparthotels e l’edificazione di un “Hotel 5 stelle luxe” in una zona di arduo accesso come Monte Brè. Un simile progetto appare tanto più irresponsabile se teniamo conto delle recenti vicende più o meno fallimentari che hanno accompagnato diversi progetti nella regione, come “Villa Orselina”, “Residenze Trinità”, o ancora “Residenze Estate & Esplanade” (stendendo un velo pietoso sulla questione “Park Hotel Delta”). Non va sottaciuto nemmeno che la Augur è in situazione di elevato indebitamento, come ben risulta dalla documentazione disponibile, e che prevede di aumentare ulteriormente tale debito con la valorizzazione a oltranza dei terreni acquisiti.

Per porre la questione in altri termini, tutto lascia intendere che, anche se la Augur ottenesse tutte le autorizzazioni del caso, è molto probabile che il progetto venga poi abbandonato in corso d’opera. In tal caso non ci sarà nemmeno l’opportunità di poter beneficiare dell’apporto di quella clientela senza gusto e senza cultura che viene mirata da questo tipo di progetto.

Per le ragioni esposte ci pregiamo di invitarvi perciò a considerare positivamente i segnali espressi dalla popolazione e di decidere l’istituzione di una zona di pianificazione nel comparto Brè / Cardada. Per usare una metafora calcistica, l’iniziativa che ha raccolto oltre 1800 firme valide in poco più di tre settimane rappresenta l’azione di squadra che vi ha portato nei pressi dell’area di rigore avversaria, ora sta a voi effettuare il tiro che finalizza il gioco. L’immagine del Municipio ne uscirebbe certamente molto rafforzata e i cittadini si sentirebbero legittimamente rassicurati.

Confidando nell’attenzione che vorrete accordare a questo invio e in attesa di una vostra reazione congruente, vi preghiamo di accettare i nostri più distinti saluti.

Il Comitato della Salva Monte Brè.